La Storia

Un angolo di storia ad Uggiate Trevano

Cascina Canova



L’Hotel Cascina Canova sorge in un’antica casa colonica del 1335 completamente ristrutturata nel 2010 mantenendo inalterata l’architettura originale e conservandone tutte le caratteristiche della corte lombarda.

Un sapiente intervento di recupero ha riportato agli antichi splendori i pavimenti originali in cotto lombardo ed i soffitti con i travi a vista.

L’Hotel è situato a metà strada tra Varese e Como, a pochissima distanza dal confine italo svizzero di Bizzarone, a pochi minuti dall’autostrada A9 direttrice principale per raggiungere gli aeroporti di Milano Malpensa e Linate, il centro di Milano ed il polo fieristico di Rho Pero.

Hotel Cascina Canova offre alla propria clientela 33 camere dotate di tutti i comfort di un Hotel 4 stelle superior, sale polifunzionali per meeting, congressi, banchetti ed eventi fino a 200 persone, un ristorante con una curatissima cucina locale e regionale, nonché un’enoteca con più di 200 etichette nazionali ed estere, ed un ampio parcheggio esterno con 100 posti auto e due posti bus, ideale anche per grandi esposizioni con tensostrutture.

L’unicità della struttura e l’atmosfera di indiscusso charme, rendono l’Hotel Cascina Canova il luogo ideale per qualsiasi occasione.


Appunti storici su Canova


La più antica citazione di Canova nei documenti storici appare negli Statuti di Como del 1335, laddove si stabiliva che il “comune de Ogiate (ossia Uggiate) et de Canova” doveva tenere le unità di misura per le granaglie e per il vino. Un atto notarile del 1380 fa sapere che proprietari di Canova c’erano dei Lavizzari e dei Busia di Mendrisio.
Il nome Canova, sta a significare che lì poteva esserci un deposito daziario, forse per la distribuzione del sale nella zona, come fa supporre anche la torre-colombera tuttora esistente nella cascina Canova di sotto, che poteva essere il luogo di deposito protetto.

Nel secolo XV in effetti è documentato che Canova apparteneva ai Lambertenghi, nobile famiglia di Como, che avevano l’appalto dei dazi. Ma un atto del 1423 fa sapere che a Canova, oltre ai Lambertenghi, erano entrati come proprietari anche i Mangiacavalli, altra famiglia nobile di Como (forse imparentati per via femminile con gli stessi Lambertenghi). Nel 1472, quando muore Marco Lambertenghi, ne diviene erede un Luigi Vicedomini.
Tra gli abitanti di Canova i documenti nominano nel 1500 Antonio de Gazino, in rapporto d’affari con mastro Giorgio Broggi di Bizzarone. A fare da testimone all’atto notarile stilato a Canova il 15 febbraio 1500 c’è anche il pittore Luchino Pozzi di Drezzo.

I registri dell’estimo spagnolo del 1592 fanno sapere che ai Lambertenghi erano subentrati come proprietari i Rezzonico, e che a Canova le case e i terreni erano affittati a Paolo Burbeno e a Giovanni Conconi. Nel 1652 c’erano ancora come proprietari i Rezzonico, ma vi era come affittuario un Battista Merletti.

Dai Rezzonico la proprietà di Canova passò ai Turconi. Nel 1720, infatti, essa apparteneva alla “contessa Turconi”. Nel 1770 vi abitavano con le loro famiglie i contadini Merlo Antonio a Canova di sotto e Civelli Salvatore a Canova di sopra.
Nel secolo XIX Canova passa nelle proprietà dei conti Lucini Passalacqua. È appunto il conte Alessandro Lucini Passalacqua che nel 1854 fa una radicale ristrutturazione di Canova di sopra, costruendo sul sedime della precedente “casa da massaro” l’edificio attuale, con 17 nuovi vani. Passò quindi ai Camozzi (per via ereditaria femminile), di cui si conserva lo stemma su scudo in terracotta apposto all’entrata della corte, prima di pervenire ai Somaini, quindi, attraverso altre volture, all’attuale proprietario.

Da Canova passava la “strada cavallina” che – affiancando il corso della Lura – collegava Milano-Rho-Saronno con Mendrisio-Capolago e (via lago) Lugano. A Canova la strada si biforcava: da una parte verso Bizzarone-Brusata, dall’altra verso Uggiate-Pignora-Brusata, perciò quando nel 1760 fu istituito un posto di controllo doganale, fu collocato proprio alle porte di Canova.

Canova ha dato origine anche al cognome Canova, diffuso nei paesi limitrofi del Canton Ticino. Persone denominate De Canova sono citate nei documenti già nei secoli XI-XII.

Mario Mascetti